Jul
11
COTA: idee proprie o irriconoscenza?
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Provate ad andare a rileggere cosa scrivevamo il 29 aprile su questo sito: una proposta de La Destra per risolvere i problemi di liquidità delle piccole e medie imprese, degli artigiani e dei professionisti che vantano crediti nei confronti degli Enti locali, di loro Consorzi, delle ASL, ecc.. L’idea era semplice: costituire presso FINPIEMONTE un fondo che rilevasse il credito maturato da chi aveva effettuato lavori, prestato servizi o forniture alle aziende pubbliche e pagasse il creditore in tempi brevi. Questa proposta era stata sottoposta all’attenzione del Presidente COTA già in data 26 aprile, senza ricevere neanche un riscontro di avvenuta lettura o presa d’atto. Ecco perchè oggi, leggendo l’intervista al Presidente COTA pubblicata su LA STAMPA a pag. 7 (quindi sulla cronaca nazionale) abbiamo avuto prima un sussulto d’orgoglio, poi un moto di stizza! Perchè leggere le parole del Presidente leghista, secondo il quale in Regione Piemonte ”stiamo lavorando perchè Finpiemonte, attraverso l’istituto della cessione del credito, anticipi il pagamento dei fornitori. Non solo (della Regione Piemonte, ma) anche delle ASL. Diventando in prospettiva una struttura di supporto ai comuni“, significa che la nostra proposta può diventare realtà! Ma delle due l’una: o il Presidente COTA, o chi per lui, ha avuto la nostra stessa identica idea – e in questo caso si avrebbe la conferma che abbiamo fatto bene a consentirgli di diventare Presidente del Piemonte con i voti dei nostri elettori, vista la straordinaria coincidenza di vedute e di idee! – oppure ha semplicemente considerato la nostra proposta degna di attenzione al punto da lavorarci sopra per trasformarla in realtà. Ma in quest’ultimo caso, perchè il Presidente COTA non ha avuto il buon gusto, non dico di chiedere a La Destra un nominativo da inserire nel c.d.a. di Finpiemonte con specifica delega all’attuazione di questo progetto (sarebbe stato chiedere troppo, vista la guerra che c’è stata per spartirsi quelle poltrone!); non dico neanche di dichiarare al quotidiano che l’idea non era sua ma di un partito della sua coalizione (La Destra, ne ha sentito parlare?); ma almeno di darci una pacca sulla spalla, facendoci chiamare o scrivere da uno dei suoi sottouscieri, per dirci che l’idea era buona e che l’avrebbe fatta sua? Eppure il Presidente si erge spesso a paladino della meritocrazia! Forse questo criterio vale solo per i militanti padani?
“Fai del bene e scordatene” diceva mio nonno, coltivatore diretto brindisino, Cavaliere di Vittorio Veneto, combattente per la Patria!