“Vivi come se dovessi morire oggi, pensa come se non dovessi morire mai”

Alessandro BALLAURI
Daniele GRANATA
Monica BELLIN
Ferruccio BINELLO
Angelo AMICO
Veronica CABODI BO
Marco SPANDRE
leonardo LOSITO
Dario FERRERO
riccardo TRUNCELLITO
Paolo FERRANTE
Pietro MAZZARA’
Mario Marcello SCAGLIONE
Elio DEL GRANDE
Maurizio FERRO
Roberto MOSSETTO
Elia Ario CORAPI
Mario SANTANIELLO
Paolo BICCARI
Luigi CORTESE
Piero IOCER
Patrizia DE PAOLIS
Antonino MORFEA
Emanuele PULLI
 

Sono passati 5 anni e sono state raccolte (forse inutilmente!) 40mila firme per dire no alla chiusura dell’Ospedale Oftalmico, ma la storia si ripete. E l’allarme arriva puntuale dal Comitato Intersindacale dell’Ospedale Oftalmico, che ha indetto questa mattina una Conferenza stampa per illustrare le preoccupazioni e le proposte del personale del nosocomio. Come è stato spiegato, si sta attuando lo snaturamento e il declassamento dell’ospedale attraverso la dismissione delle monospecialità e con la carenza di strumenti e personale. Una strategia sbagliata che va a cozzare con un ospedale superspecializzato, praticamente il solo in Italia, che ha un bilancio in attivo e ha ridotto drasticamente le liste di attesa per gli interventi di cataratta e non solo. Senza contare che l’ospedale è l’unico punto di riferimento per la popolazione del centro città. Quale sarà il futuro? Il Segretario Regionale de La Destra Giuseppe Lonero ha evidenziato come ” Per noi la risposta è una sola ed è dettata da motivi prettamente ideologici. La salute dei cittadini va perseguita ad ogni costo e la nostra attenzione al sociale mette la salvaguardia dei presidi sanitari al primo posto delle nostre proposte programmatiche. Cosa che tra l’altro è condivisa dal candidato Presidente Roberto Cota. Per questo motivo noi gli ospedali preferiamo aprirli piuttosto che chiuderli, soprattutto se si tratta  di strutture di eccellenza come l’Oftalmico. La qualità dei servizi sanitari deve essere perseguita ad ogni costo e se si deve scegliere tra economicità del servizio o qualità delle prestazioni sanitarie anche in termini di efficienza ed efficacia, noi non abbiamo dubbi, “stiamo dalla parte del malato!”. Per questo motivo un ospedale di eccellenza come l’Oftalmico non è pensabile sia chiuso o ridimensionato, ma anzi deve essere messo nelle condizioni di fornire un’assistenza sempre migliore, tempestiva e di qualità, attraverso la dotazione di strumentazione adeguata e della migliore qualificazione possibile del personale.”         

Nr.

Cognome e Nome

Luogo e data di nascita

1  LONERO Giuseppe  BRINDISI il 22/09/1963
2  BALLAURI Alessandro  TORINO il 15/06/1969
3  BUGNI Pietro  LOCANA (TO) il 20/10/1964
4  COLLI Maurizio  PORTOFERRAIO (LI) il 04/05/1953
5  CORNACCHIA Laura Maria Felicita  TORINO il  4/10/1956
6  CORRAO Caterina  CASTIGLIONE DEL LAGO (PG) il 21/05/1985
7  CUPI Fortunato  MILETO (CZ) il 11/03/1938
8  DONATI Claudio  TORINO il 14/02/1970
9  GUGLIELMINO Bruno  TORINO il14/10/1964
10  LANDRO Emilia  BAGNARA CALABRA (RC) il 01/02/1962
11  LOSITO Leonardo  BARI il 29/03/1968
12  MARRA Alessandro  POTENZA il 17/09/1980
13  MOGGI Giuliano  VENEZIA il 19/08/1990
14  NAPOLI Vincenzo  PALMI (RC) il 01/03/1944
15  PAGLIA Roberto  PINEROLO (TO) 09/10/1968
16  PULLI  Emanuele  SAVIGLIANO (CN) il 15/06/1986
17  RIZZATO Giorgio  LENDINARA (RO) il 19/02/1959
18  SANTANIELLO Mario  TORINO il 10/04/1984
19  SCAGLIONE Mario Marcello  CARMAGNOLA (TO) il 10/03/1971
20  SPICOLA Emanuela Maria  TORINO il 13/04/1984
21 TRUNCELLITO Riccardo  NOCARA (CS) il 28/04/1962
22  USSEGLIO VIRETTA Roberto  GIAVENO (TO) il 27/02/1955
23  ZOCCO Matteo  FRANCOFONTE (SR) il 7/02/1956
24  BUFANO Maurizio  FLAWIL (CH) il 17/07/1971
25  ROMANO Roberto  TORINO il 13/08/1970

La Destra esprime la massima solidarietà all’Avvocatura Italiana, che ha proclamato per mercoledì 10 marzo una giornata nazionale di protesta contro il ritardo nell’approvazione della Legge di riforma della professione forense.

Lo sostengono il Segretario Regionale Giuseppe Lonero e il Responsabile Regionale del Settore Giustizia Aldo Rovito e ne spiegano le motivazioni: “L’Avvocatura è il pilastro della tutela dei diritti del cittadino. Per poter esercitare appieno questo compito deve essere libera, forte, competente, per garantire a tutti “un giusto processo”. I ritardi nell’approvazione di questa riforma - proseguono i due esponenti del partito di Storace - come delle altre necessarie per sanare i mali del Sistema Giustizia, sono inaccettabili. Auspichiamo che la maggioranza sappia presto far fronte ai compiti che, in quanto maggioranza, le competono. E che faccia approvare, quanto prima, alla Camera il ddl sulla riforma della professione forense e proponga al più presto quelle riforme che il mondo della giustizia attende da troppo tempo”.   

 

 

 1       BALLAURI Maria Anna   GUARENE (CN) il 20/03/1947
 2       FERRO Maurizio   TORINO il 19/11/1971
 3       AMICO ANGELO   TORINO il 27/01/1966
 4       BICCARI Paolo   TORINO il 03/10/1985
 5       CABODI BO Veronica   LANZO T.se (TO) il 30/05/1991
 6       CORAPI Ario Elia   TORINO il 06/10/1989
 7       CORTESE Luigi   MADDALONI (CE) il 10/11/1977
 8       DE PAOLIS Patrizia   TORINO il 21/08/1968
 9       DEL GRANDE Elio   CHIVASSO (TO) il 06/10/1972
 10     DONATI Claudio   TORINO 14/02/1970
 11     FERRANTE Paolo   S.FERDINANDO DI Puglia. il 03/01/1953
 12     FERRERO Dario   TORINO il 27/02/1969
 13     GRANATA Daniele   TORINO 29/03/1968
 14     IOCER Piero Arturo   TORINO 10/04/1956
 15     LOSITO Leonardo   BARI il 29/03/1968
 16     MARRA Alessandro   POTENZA il 17/09/1980
 17     MAZZARA’ Pietro   CARBONIA il 19/12/1946
 18     MORFEA Antonio   TORINO 18/01/1970
 19     PULLI Emanuele   SAVIGLIANO (CN) il 15/06/1986
 20     SANTANIELLO Mario   TORINO il 10/04/1984
 21     USSEGLIO VIRETTA Roberto   GIAVENO (TO) il 27/02/1955
 22     SCAGLIONE Mario Marcello   CARMAGNOLA (TO) il 10/03/1971
 23     SPANDRE Marco   TORINO il 02/08/1981
 24     TRUNCELLITO Riccardo   NOCARA (CS) il 28/04/1962

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Lonero presenta una mozione

Torino per antonomasia è la capitale dell’auto italiana ed è anche la sede da sempre dell’Asi, l’Automotoclub storico che riunisce tutti gli appassionati di veicoli storici in Italia ed è collocato vicino a Villa Rey. Un’associazione che conta 142mila soci in Italia, di cui 15mila a Torino e in regione e uno dei suoi compiti è la tenuta e l’aggiornamento del Registro Nazionale dei Veicoli Storici. Si è appreso che il Presidente dell’Asi è alla ricerca di una sede per allestire una scuola per restaurare le auto storiche e che l’Asi è in possesso di una documentazione storica che necessita di essere custodita adeguatamente. “E’ la classica occasione da non farsi sfuggire - commenta il Capogruppo Lonero - sarebbe un’importante tassello, per riscoprire e valorizzare la tradizione automobilistica italiana e le innumerevoli professionalità del campo e per valorizzare l’incontro, l’aggregazione ed il confronto tra i suoi appassionati ed estimatori.” Cosa si può fare in pratica? Il consigliere ha valutato, che l’ipotesi più immediata potrebbe essere l’insediamento presso l’ex fabbricato Borello e Maffiotto di corso Spezia angolo via Bizzozzero. E questa mattina ha messo nero su bianco presentando all’Amministrazione una mozione in cui ha formalizzato la richiesta.    

Da un’interpellanza di Lonero è scaturita una proposta

Le lampadine ad incandescenza sono andate in pensione già da qualche mese, ma l’Amiat in che modo ha affrontato il problema dello smaltimento? Un problema serio perché le lampadine di vecchia concezione contengono mercurio, argon, fosforo, materiali plastici e anche circuiti elettronici, tutti materiali altamente inquinanti. Questa mattina è stata discussa in VI Commissione un’interpellanza presentata dal Capogruppo Giuseppe Lonero, per capire in che modo dovranno essere smaltite. “E’ evidentemente - spiega Lonero - difficile per i cittadini recarsi agli ecocentri per conferire le lampadine. L’unica alternativa è quella di restituire al venditore le vecchie lampadine, nel momento in cui se ne acquistano di nuove per favorire lo smaltimento. Per far conoscere questa procedura - aggiunge il Consigliere - occorre riportare sulle confezione di vendita un’indicazione in cui si invita a riportare le vecchie lampadine al negoziante e analogamente evidenziarlo sulle bollette dell’energia elettrica”

  “Se vanno fatti sacrifici - spiega Lonero - è opportuno iniziare ad alienare le partecipate inutili, per farle diventare un volano di incremento di ricchezza. La Sagat dovrebbe investire i dividendi, per implementare l’Aeroporto Sandro Pertini che necessita di un maggiore rilancio. Mentre l’Amiat - conclude il Capogruppo - visto il peggioramento del servizio, soltanto nell’ultimo anno in molte zone il sistema di raccolta si è dimostrato totalmente inadeguato, diminuisca i costi del Contratto di servizio.”

   

Un’ottima eco-trovata…

“E’ allucinante - commenta il Capogruppo Lonero - che alla fine sia passata l’idea di tassare gli autobus dei pellegrini che verranno in visita alla Sindone. Un bel sistema per incentivare i turisti che vengono a Torino. Perché non chiediamo la stessa ecotassa agli autobus dei tifosi del calcio, che vengono in città molto spesso, inquinano e organizzano scorribande, che sfociano in atti vandalici?” 

 Lo propone Lonero

“L’invito è a disubbidire civilmente per sforare il patto di stabilità - la proposta arriva da Lonero - e consentire in questo modo alle imprese (quelle non pagate nel caso della metro) che hanno lavorato, di incassare quanto a loro di legittima spettanza. Vorrei estendere l’invito ai comuni, a non rispettare il patto di stabilità e a pagare le imprese, per non farle morire. Non è un’azione - sottolinea il consigliere - di invito alla illegalità, ma a favore delle imprese e per la difesa dei posti di lavoro.”      

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