“Vivi come se dovessi morire oggi, pensa come se non dovessi morire mai”

Lonero chiede con una mozione

un cambio di rotta al city manager  

 

Il city manager è particolarmente attento alle esigenze dei suo dirigenti. Non gli fa mancare proprio nulla, visti i modesti stipendi. Prima aveva affermato che il premio di risultato non sarebbe stato pagato, viste le ristrettezze di bilancio, poi a distanza di poco tempo fa retromarcia e comunica che li aveva soltanto congelati. Oggi si apprende dagli organi di stampa, che il solerte Vaciago applicherà il parametro “performance organizzativa”, che sarà ricavato dal gradimento dei servizi da parte del pubblico. Il Capogruppo de La Destra ha presentato una mozione che va controcorrente per dare l’opportunità a tutti i dipendenti di esprimere il loro parere sui dirigenti. Nella mozione il consigliere chiede che sia istituita una scheda da consegnare a tutti i dipendenti e dove sia espresso un voto di gradimento sui funzionari, e che il parametro concorra a promuovere le capacità organizzative dei dirigenti. Potrà sembrare una provocazione, ma i dirigenti devono sapersi mettere in gioco anche nella gestione del personale e il premio di risultato è una quota accessoria del già lauto stipendio percepito.

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Una nutrita delegazione di Gioventù Italiana (movimento giovanile de La Destra) ha partecipato al corteo-fiaccolata organizzato dall’Associazione Casa Pound in onore dei martiri delle foibe. I nostri militanti si sono posizionati a metà corteo esponendo uno striscione che recitava “unica colpa: essere italiani!” in ricordo di tutti i nostri connazionali uccisi dalla follia e dalla violenza partigiana. “La nostra comunità militante ha sempre onorato il “giorno del ricordo” delle vittime delle foibe con proprie iniziative. Quest’anno, invece, abbiamo deciso di aderire a questa grossa manifestazione piuttosto che organizzare autonomamente una nostra commemorazione, in segno di unità e con spirito di collaborazione” ha dichiarato il segretario provinciale di G.I. Valerio Ramini. La manifestazione, silenziosa e partecipata da oltre 150 persone, si è conclusa presso la lapide di Corso Cincinato dove, dopo la deposizione di una corona di fiori, hanno preso la parola gli organizzatori di Casa Pound, Sergio Vatta dell’Associazione degli esuli istriano-dalmanti ed il nostro Segretario Regionale de La Destra Giuseppe Lonero.

   

Lonero chiederà le dichiarazioni del Sindaco

“La zona dove è avvenuta la barbara aggressione all’anziano pensionato - commenta il Capogruppo de La Destra - va presidiata e bonificata dai teppisti e dalla delinquenza diffusa per consentire lo svolgimento di una vita normale. Troppo spesso le periferie sono abbandonate e non bastano i progetti socio-culturali per rendere vivibile una zona, ormai nelle mani della delinquenza e la situazione sta sfuggendo di mano in questo caso, due violenze nel giro di pochi giorni sono un fatto gravissimo.” Lunedì 8 febbraio in occasione del prossimo Consiglio comunale il Capogruppo chiederà le dichiarazioni del Sindaco, per sapere quali provvedimenti si intenda adottare dopo l’omicidio del giovane Giorgio e la brutale aggressione dell’anziano pensionato.      

  Lonero commenta le scritte ingiuriose

 

“Cosa si aspetta a isolare - si domanda Lonero - questi quattro facinorosi che continuano a disseminare terrore e sfiducia nelle istituzioni? Esprimiamo la massima solidarietà al Presidente della Provincia Saitta ed invitiamo quanto prima - conclude il Capogruppo - ad invidiare chi non crede nel dialogo democratico per manifestare le proprie idee.”

Soliti provvedimenti tampone per correre ai ripari quando è troppo tardi.  “Il blocco del traffico di domenica prossima è l’ennesimo esempio - sottolinea Lonero - di gestione amatoriale di un Comune. Una conduzione che disorienta e crea continue incertezze nei torinesi e danni economici”. E’ da giorni che si evidenzia come Torino sia la città più inquinata d’Italia e non lo dicono i soli ambientalisti, ma addirittura il Ministero della Salute. Eppure sotto la Mole non si prendono provvedimenti seri ed efficaci, tanto che la Procura ha aperto un inchiesta, perché si continuano a sforare i valori massimi fissati dalla legge per le polveri sottili. E i cittadini vengono lasciati in balia di accorgimenti yo yo come il blocco dei diesel euro 2, anche qui con un’azione confusa e allo stesso tempo a macchia di leopardo nella Provincia di Torino. “Quando ci sarà un piano serio e preventivo - conclude il Capogruppo de La Destra - per mettere fine a questa farsa?

“Esprimiamo la massima comprensione umana alla famiglia del giovane Giorgio - sottolinea il Capogruppo de La Destra - che ha subito un grave lutto come la perdita di un figlio con un barbaro omicidio. Polemizziamo con l’Amministrazione, che avrebbe fatto meglio a non interessarsi del funerale, perché dimostra le solite “lacrime di coccodrillo”. Questo pessimo episodio e accadimento si sarebbe dovuto prevenire. Quindi a fatto avvenuto sarebbe da evitare il buonismo, soltanto per captare la benevolenza della famiglia del ragazzo. Invitiamo le Forze dell’ordine e la Magistratura a trovare quanto prima l’autore del crimine, per assicurare alla giustizia l’omicida.”      

 

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Lonero presenta un’interpellanza su Cioccolatò

Torino continua a perdere i pezzi e questa volta tocca alle preziose chicche di cacao. La vetrina più famosa del cioccolato torinese “Cioccolatò” non si svolgerà come di consuetudine nell’ultima settimana di febbraio, lasciando in crisi di astinenza gli estimatori della ghiottoneria. E i motivi dell’assenza dell’importante rassegna sono sostanzialmente due: piazza Vittorio non è più disponibile perché a breve sarà sottoposta ad un nuovo restyling e saranno rimossi gli orrendi dissuasori in cemento “E questo sarebbe il male minore - commenta Lonero - si potrebbe pensare all’utilizzo di piazza Castello. Ma mi indispone la carenza organizzativa - prosegue il Capogruppo - e il lassismo dell’Amministrazione che non ha provveduto a rinnovare la convenzione o ad espletare il bando di gara per l’affidamento dell’evento”. Una sorpresa veramente amara che provoca un grave di danno di immagine alla città in particolare a livello turistico ed economico per gli operatori del settore, causato dall’inerzia del Comune. 

Lonero presenta un interrogazione

e annuncia “Porterò le sedie da casa”

Il salotto è per antonomasia il locale per ricevere e conversare della casa, la funzione che dovrebbe svolgere piazza San Carlo, da sempre considerato il “salotto buono della città”.

Eppure ha perso questo ruolo da alcuni giorni, sono sparite le panchine presenti, unico punto di sosta gratuito per turisti o anziani, o comunque per tutti coloro che volevo ammirare in santa pace la splendida prospettiva della piazza o leggersi il giornale.

“Che fine hanno fatto le panchine di piazza San Carlo?” si domanda Lonero nell’interrogazione presentata, a fronte delle vibrate proteste di molti cittadini.

“Se l’Amministrazione non ripristina le panchine tempestivamente - ha commentato il Capogruppo de La Destra - sono disposto a compiere un’azione dimostrativa e porterò sedie e sgabelli da casa e mi accomoderò in compagnia di tutti coloro che vorranno fare quattro chiacchiere.”      

 

Lonero chiede come venga interpretato dalla legge

“Siamo perfettamente sintonizzati con la linea di pensiero del Prefetto Paolo Paodin - sottolinea il Segretario Regionale de La Destra - in quanto l’azione di prevenzione che si sta effettuando nello sgombero dei Centri sociali, viene vanificata dalla mancanza di sentenze che privino delle libertà questi personaggi. I quali non vengono scoraggiati  a reiterare i loro comportamenti antisociali. Ci domandiamo - prosegue Lonero - come si possa affermare che gli atti vandalici (ripetuti nel tempo) siano assimilabili a manifestazioni di dissenso e non siano considerati, come è nella realtà, pure violazioni del codice penale.”

“Un bando di 260mila euro per realizzare un centro antidiscriminazioni in ogni provincia piemontese, cosa non farebbe la Bresso per racimolare voti in campagna elettorale e spendere allegramente denaro pubblico  - esclama il Segretario Regionale de La Destra. Non manca sicuramente di fantasia la Presidente della Regione Piemonte. Per fare presa sull’elettorato e diventare paladina dei deboli e degli oppressi si è inventata pure questo, peccato che questo provvedimento sia stato preso a fine mandato. Quale sarà la prossima mossa? Attendiamo con ansia che si progetti qualcosa di clamoroso, ovviamente con risorse pubbliche, tanto ormai mancano poco meno di due mesi alla fine della legislatura, l’importante che se ne parli e che aumentino i consensi sulle spalle dei piemontesi!”    

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